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Alba

Alba

Maglietta azzurro acqua, pantaloni di tweed estivi e sandaletti neri. Avevo anche messo moltissima cura nel pittarmi le unghie. Rosso chanel, come lei.
Tutti erano vestiti di nero o grigio. Io no, ero colorata io.
C’era un vento inconsueto, spazzava via dalle strade fogliame, spazzatura e a momenti anche la sciarpa che mi aveva regalato lei. <> pensai riafferrandola appena in tempo. Durante l’omelia una farfalla si era posata sulla bara. Era un segno! Voleva dirmi: non preoccuparti bambina mia, sono già in un altro corpo.
Sorrisi. Era una sorta di segreto tra me e l’universo
Uscimmo dalla chiesa, Il vento era cessato, il sole splendeva più che mai.
Nella strada verso casa vidi arrampicarsi dal cancello di una villetta una buganvillea fuxia, splendida e delicata. Era uno squarcio nella tela, preciso, definito come le zeta che chiudono la parola: BELLEZZA. Era la bellezza del presente e del passato, del ricordo… Quella volta che le aprii la porta di casa, lei tornava dal mare felice con una buganvillea in mano.
Ho staccato un rametto dalla pianta e l’ho portato a casa.

Alba Porto